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La proposta SIF-AIFM per un Ordine professionale

1. Il progetto
2. Il lavoro preparatorio
3. Il contributo da parte di quanti hanno risposto
4. Il sondaggio referendum
5. L'assemblea SIF di Torino
6. Il Disegno di Legge di riforma delle professioni intellettuali

1. Il progetto

La SIF si era già  occupata del problema della professione del Fisico negli anni 90, sotto la presidenza Ricci. Durante tale periodo di dibattito fu presentata alla Camera dei Deputati, il 1 giugno 1990, dall'on. Renzulli la proposta di legge n. 4862 Ordinamento della professione di Fisico", che peraltro non arrivò a buon fine anche perchè intervenne la SIF chiedendo che non venisse discussa prima che la Società  si esprimesse in merito. La proposta fu reiterata, sostanzialmente identica, al Senato il 9 maggio 1996 con il disegno di legge n. 133 presentato dal sen. Manieri, e alla Camera dei Deputati il 5 febbraio 1999 dagli on. Lucidi e Chiusoli con la PdL n. 5656 "Istituzione dell'albo professionale dei fisici", anche questa volta senza successo.

Nel frattempo la SIF era giunta alla formulazione di una proposta articolata di "Fisico Professionista", comprensiva di emendamenti di AIF, AIFB, AIFS, AIRP, presentata in una riunione a Bologna il 19.09.1997, che peraltro non fu mai presentata in Parlamento e che finì nel dimenticatoio.

Il problema fu ripreso nel settembre 2005 da G. Gialanella che inviò al presidente Bassani un breve documento che illustravano i motivi che, a suo avviso, rendevano importante e urgente l'istituzione della professione. Si prospettava l'opportunità  di costituire un gruppo di coordinamento con il compito di individuare in maniera sufficientemente dettagliata le attività  che formano oggetto della professione del Fisico e di rivedere, in collaborazione con gli organismi a ciò preposti, i percorsi didattici nella classe di laurea 20 e di laurea magistrale 25/S che permettessero di acquisire le professionalità  necessarie.
La proposta fu accolta dal C.P. della SIF nella riunione del 13 settembre 2005 e venne costituito il gruppo di lavoro composto da G. Gialanella (coord.), S. Focardi, G. Piragino, E. Predazzi e A. Stella, successivamente integrato da M. Morando, L. Begnozzi e M. Fuccaro.
Nel settembre 2005 (Congresso di Catania) fu presentata una prima versione di articolato, aggiornando lo schema SIF del 1997 e tenendo conto delDPR 328/2001, ultimo provvedimento approvato e vigente in merito agli ordini professionali.

2. Il lavoro preparatorio

Il GdL si riunisce a Torino il 30 novembre 2005 e definisce il percorso per giungere all'approvazione del Progetto all'Assemblea dei Soci del settembre 2006:

  1. La bozza preparata dal gruppo di lavoro sarà  presentata al Consiglio di Presidenza della SIF per l'approvazione entro il 31 gennaio 2006.
  2. Il testo della proposta, accompagnato da una relazione che illustri l'iniziativa, è distribuito dal Presidente della SIF, con richiesta di emendamenti, pareri e integrazioni da inviarsi entro il 30 aprile 2006, a tutti i soci (mediante pubblicazione sul sito Web della SIF) e a:
    • direttori dei dipartimenti di Fisica
    • presidenti di Consiglio di corso di laurea in Fisica
    • direttori delle Scuole di Specializzazione di Fisica sanitaria
    • presidi delle Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
    • presidenti degli Enti di ricerca (INFN, INFM, INAF, INGV, ENEA, CNR, ASI, …)
    • presidenti di Associazioni interessate (AIFM, SIRR, AIRP, AIF, …)
  3. Revisione della proposta sulla base delle osservazioni ricevute e stesura del documento finale, entro il 30 giugno 2006.
  4. Sondaggio referendum SI-NO sul documento finale da parte di Soci e non soci, entro settembre prima del Congresso, in modo che l'Assemblea possa consolidarne l'approvazione.
  5. Dopo l'approvazione il Presidente presenta la proposta, a nome della Società , alle Autorità  competenti
Vengono inoltre definiti i seguenti "aspetti critici":
  1. la proposta va articolata secondo lo schema:
    • Sezione B, nessun settore
    • Sezione A, suddivisa nei settori:
      • Fisica industriale, dei materiali e dell'informazione
      • Fisica dell'ambiente e del territorio.
      • Fisica medica
  2. restringere alle sola classe 20S Fisica il requisito per l'iscrizione all'Albo.
La versione finale dell'articolato e della relazione di presentazione sono trasmesse al Presidente il 10 febbraio 2006 e approvate dal Consiglio di Presidenza nella riunione del 18 marzo 2006. Nei giorni successivi, la proposta e la relazione sono inviate dal Presidente Bassani ai presidenti degli Enti Nazionali di ricerca e delle Società  Scientifiche, ai Direttori dei dipartimenti di fisica, ai presidenti dei CCL in Fisica, ai Coordinatori di dottorato, ai Direttori delle Scuole di Specializzazione in Fisica sanitaria (SSFS), a tutti i soci, nonché pubblicate sul Nuovo Saggiatore e sui siti WEB della SIF e dell'AIFM. E' chiesto a chiunque sia interessato di fare pervenire osservazioni, suggerimenti ed emendamenti entro il 31 maggio 2006.

3. Il contributo da parte di quanti hanno risposto

Sono pervenute 37 risposte con osservazioni e suggerimenti da:

  • Presidente dell'INAF
  • Presidente dell'AIFM
  • Presidente della CSN5 dell'INFN
  • Presidente del Collegio Direttori SSFS
  • Direttori dipartimento: 3
  • Coordinatori Dottorato: 3
  • Presidenti CCL: 3
  • Professori, ricercatori universitari: 8
  • Ricercatori, tecnologi Enti ricerca: 8
  • Dirigenti APAT, ARPA: 3
  • Fisici medici: 1
  • Liberi professionisti: 10
  • Neolaureati, borsisti, precari: 3

Considerato che alcune risposte riportavano il parere di assemblee, si può ritenere che abbiano partecipato alla discussione e in qualche modo contribuito alla formulazione della proposta finale: 5 sedi universitarie (AN, BO, GE, NA, PI), 2 collegi o commissioni e singoli per un totale di 200-250 soggetti.

Le osservazioni, i suggerimenti e le proposte di modifica hanno riguardato i seguenti articoli: Art. 1. (Titolo professionale) Art. 2. (Requisiti per l'esercizio dell'attività  professionale di Fisico) Art. 3 (Istituzione dell'albo) Art. 4 (Attività professionali) Art. 5 (Iscrizione nella sezione A e relative prove dell'esame di Stato) Art. 8 (Tirocinio) Art. 9 (Condizioni per l'iscrizione all'albo) Art. 11 (Iscrizioni nell'albo di professori e ricercatori universitari e di ricercatori degli Istituti Nazionali di ricerca) Art. 12 (Istituzione dell'Ordine dei fisici) Art. 15 (Consiglio regionale dell'ordine) Art. 32 (Iscrizione all'albo in sede di prima applicazione della legge).

Tralasciando le questioni di dettaglio o marginali, sono state accolti dal Consiglio, nella riunione del 6 luglio 2006, e inseriti nella versione finale i seguenti suggerimenti:
  1. aggiungere la laurea magistrale classe 66/S (Scienze dell'Universo) come requisito per l'ammissione all'Esame di Stato;
  2. aggiungere la geofisica nel settore dell'ambiente che diventa: fisica della Terra, dell'ambiente e del territorio;
  3. cancellare l'iscrizione automatica all'Albo dei professori e ricercatori universitari;
  4. estendere l'iscrizione in prima applicazione, in aggiunta ai dipendenti da Enti pubblici, anche ai dipendenti da Enti privati e ai liberi professionisti.

4. Il sondaggio referendum

Il 2 agosto 2006 il Presidente Bassani lancia il sondaggio-referendum con lettera ai soci e pubblicizzazione sul siti WEB di SIF e AIFM, invitando i fisici soci della SIF, dell'AIFM e anche i non soci a esprimersi con un SI o un NO sulla proposta di istituzione dell'albo professionale. Nella lettera sono anche svolte alcune considerazione sulle motivazioni che hanno spinto la SIF a prendere questa iniziativa e sull'opportunità  di avere un forte sostegno di tutti fisici.

Sono pervenute 518 risposte valide, 227 da soci SIF, 179 da soci AIFM, 118 da non soci. I SI sono stati 421 (81.4 %) i NO 97 (18.6 %).

Il campione è stato anche analizzato dopo suddivisione nelle seguenti categorie:

  1. Personale universitario (PO, PA, Ricercatori, Tecnici laureati)
  2. Ricercatori e tecnologi di Enti di ricerca (INFN, INFM, CNR, INAF, INGV, ARPA; …)
  3. Fisici medici
  4. Liberi professionisti, E. Q, Fisici operanti nelle imprese
  5. Personale in formazione post-lauream (dottorandi, specializzandi, borsisti, …)
  6. Ricercatori "precari" (postdoc, assegnisti di ricerca, contrattisti, …)
  7. Insegnanti scuola secondaria
  8. Altri (neo laureati, funzionari, … )
I dati sono riportati nella Tabella seguente:

Categoria

n.

SI

NO

n.

%

n.

%

1

UNIV

187

155

82,9

32

17,1

2

ENTI

84

74

88,1

10

11,9

3

FIS MED

106

96

90,6

10

9,4

4

LIB PROF

20

16

80,0

4

20,0

5

FORMAZ

49

36

73,5

13

26,5

6

RIC PREC

39

17

43,6

22

56,4

7

INSEGN

13

11

84,6

2

15,4

8

ALTRI

20

16

80,0

4

20,0

TOTALE

518

421

81,3

97

18,7


Allegate alle schede ci sono stati alcuni commenti che coprono un ampio spettro di opinioni e che danno un'idea di come e quanto i fisici siano attualmente sensibili al problema della professione.

5. L'assemblea SIF di Torino

L'Assemblea Generale dei Soci della Società  Italiana di Fisica, convocata in occasione del Congresso Nazionale di Torino si è tenuta il 19 settembre 2006 nell'Aula Magna del Dipartimento di Chimica dell'Università di Torino, con il punto "Ordine Professionale Fisici" all'ordine del giorno. Di seguito un breve resoconto degli interventi

Il Presidente Bassani ha ricordato l'iter seguito e ha invitato Gialanella a presentare i risultati del sondaggio referendum. Gialanella ha illustrato la tabella delle risposte sopra riportata facendo notare che la percentuale dei SI varia tra il 75% e il 90% per tutte le categorie con l'eccezione dei ricercatori apprendisti, gli unici per i quali i SI non hanno avuto la maggioranza (43.6%). Va peraltro considerato che la motivazione del voto contrario si basa sul mancato riconoscimento dell'attività svolta all'estero come attività utile ai fini dell'iscrizione in prima applicazione. Una modifica in tal senso è stata già  apportata. Valli ha sostenuto la necessità di istituire un albo professionale per dare ai giovani fisici le stesse opportunità iniziali fornite agli altri laureati: possibilità di firmare progetti, effettuare sopralluoghi, consulenze, collaudi, ecc. secondo la loro preparazione e competenza. Ricci, dopo avere ricordato di avere vissuto in prima persona con alti e bassi la formulazione del problema e delle possibili soluzioni, ha raccomandato di evitare un possibile scontro con chi non ritiene l'albo professionale un problema vitale per tutta la comunità dei fisici. Il tutto va trattato con sufficiente elasticità per riconoscere, da una parte, il diritto ad una professionalità oggettiva ed evitare, dall'altra, la contrapposizione tra un ordine professionalizzante ed una società culturalmente rappresentativa. Fuccaro, ha focalizzato il suo intervento su tre macropunti: a) la caratterizzazione del modello aziendale odierno, b) quali sono le caratteristiche di un moderno manager e c) se la forma mentis di un laureato in fisica mappa in qualche maniera queste caratteristiche. In merito al primo punto ha rilevato che, essendo il mercato molto cambiato, lo è anche il modello aziendale: le aziende non sono più sistemi monolitici, per i quali il futuro era governabile con un approccio ingegneristico, ma è divenuto un sistema aperto, con strutture organizzative sempre meno gerarchizzate che influenzano e vengono influenzate dall'ambiente in cui operano. Si è dovuto adottare un modello organizzativo di tipo adattivo, che permetta di governare una quantità enorme di elementi che interagiscono tra di loro, essendo ogni elemento influenzato dal comportamento dell'elemento vicino. Di conseguenza, una delle principali caratteristiche di un moderno manager è divenuta la creatività , che ha scalzato l'attuale tecnicismo. I manager di un'azienda complessa non possono più limitarsi a trovare risposte ai problemi (problem solving) , ma devono simulare e formalizzare i problemi per individuare la direzione più adatta da seguire (problem setting). Ciò permette ai fisici, per la loro preparazione che unisce la metodologia alle competenze scientifiche, di entrare, con piena ottima possibilità  di successo in modelli decisionali strategici di grandi aziende, in particolare delle aziende di consulting alle quali le grosse aziende si rivolgono per avere soluzioni a problemi specifici. A ciò si aggiunge le applicazioni della fisica statistica allo studio degli andamenti dei mercati borsistici che è già una realtà. Come conclusione ha auspicato che nei manifesti degli studi delle università italiane compaiano in futuro l'indicazione, tra le competenze utilizzabili per i possibili sbocchi lavorativi, anche lo sviluppo di modelli di processi aziendali e la progettazione di procedure organizzative per interazioni tra le imprese. Roasio, ha portato la testimonianza di un fisico prestato a molti mestieri negli ultimi quaranta anni che ha sempre sperimentato come i due mondi, quello della fisica e quello delle imprese, non siano così lontani come potrebbe apparire, a riprova che la formazione di un fisico è assolutamente pertinente al mondo in cui siamo perché nel mondo di oggi serve una grande familiarità coi numeri e anche con l'informatica. Casazza, ha riportato l'opinione favorevole all'iniziativa di istituzione dell'albo di quella parte di fisici che in Italia, lavorando in strutture private in collaborazione con Enti di ricerca pubblici, partecipano a progetti di ricerca internazionali. Begnozzi, in rappresentanza della Associazione Italiana di Fisica Medica, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa e ha ribadito la disponibilità dell'AIFM a collaborare, a partecipare e a essere chiamata in causa in tutti i momenti in cui serve il suo sostegno anche con i mezzi che può mettere a disposizione. I Fisici medici hanno sempre sentito la necessità di avere il riconoscimento della professione e il vuoto legislativo in proposito è sentito come una carenza molto forte. Ha espresso l'auspicio che andando avanti insieme e collaborando si riesca ad arrivare a un risultato positivo. Il Presidente Bassani ha così concluso la discussione: "Molte grazie. Certamente continueremo questa collaborazione e speriamo che l'anno prossimo possiamo sanzionare un risultato concreto. Io qui direi che forse è il momento di chiudere perché il discorso sarebbe molto lungo. Quello che è stato detto, però, - desidero segnalarlo - lo prendo come un incoraggiamento. Un incoraggiamento che tutto il consiglio accoglie: Gialanella continuerà la sua opera e verrete informati come soci dei successivi sviluppi."

6. Il Disegno di Legge di riforma delle professioni intellettuali

Come è noto, nel dicembre 2006 è stato depositato in Parlamento il disegno di legge governativo "Delega al Governo per il riordino dell'accesso alle professioni intellettuali, per la riorganizzazione degli ordini, albi e collegi professionali, per il riconoscimento delle associazioni professionali, per la disciplina delle società professionali e per il raccordo con la normativa dell'istruzione secondaria superiore e universitaria" che si aggiunge alle ulteriori quattro proposte per la disciplina delle professioni (1 dalla maggioranza e 3 dall'opposizione) già presentate in Parlamento.

Il Gruppo di Lavoro, per tenere conto dei possibili nuovi sviluppi della normativa ha nel frattempo preparato un nuovo testo di articolato, e la relativa Relazione di presentazione, limitandolo agli aspetti organizzativi dell'albo (Sezioni e settori), all'elenco delle competenze e dei requisiti di iscrizione e alle modalità  di ammissione, ma rinviando la parte restante alla normativa generale. Inoltre ha inviato ad alcuni parlamentari, con i quali i membri del GdL hanno avuto rapporti negli anni passati, una breve nota sulle motivazioni che hanno indotto la SIF a chiedere l'istituzione dell'albo accompagnata con la richiesta di un incontro Da colloqui preliminari con alcuni di essi è risultata una generale buona predisposizione verso il problema (una volta superata la difficoltà di comprendere in cosa consiste la professione del fisico), soprattutto perché il titolare della proposta è la SIF con la collaborazione dell'AIFM. C'è stato peraltro anche un preciso invito a orientarsi verso la costituzione di un'Associazione, anziché di un Ordine.


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